DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI: INCONTINENZA URINARIA, URGENZA MINZIONALE E SINDROME DELLA VESCICA IPERATTIVA

Per incontinenza urinaria si intende “la perdita involontaria di urine”.

Si tratta di una condizione che può essere sintomo di una malattia, ma nella maggior parte dei casi è una disfunzione “primaria”, non causata da malattie di altra natura.

E’ una condizione molto diffusa nella popolazione generale, sia maschile che femminile, ma spesso, specialmente dalle donne, è tenuta nascosta per imbarazzo, sottovalutazione del problema, ma anche per l’idea che ad una certa età sia quasi normale essere incontinenti, e, infine, perché si ignora che l’incontinenza, con adeguate terapie, può essere spesso risolta in modo definitivo.

Si tratta di una condizione patologica di grande rilievo per l’impatto psicologico, sociale ed economico che produce, soprattutto a causa del forte impatto sulla qualità di vita. L’incontinenza può assumere forme così gravi da essere invalidante, condizionando pesantemente in maniera negativa la percezione del proprio corpo, la socializzazione e la capacità lavorativa. La paura di incorrere in perdite incontrollate di urina o il timore di emanare cattivi odori può arrivare al punto da indurre chi soffre di incontinenza a non uscire più di casa. 

L’incidenza dell’incontinenza urinaria è elevata, tende ad aumentare con l’età ma non mancano casi in età anche assai giovanile. I fattori di rischio che predispongono all’incontinenza sono numerosi, in parte comuni nei due sessi, (età, obesità, deficit della mobilità, deficit cognitivi, rischi occupazionali, familiarità, malattie neurologiche) in parte differenti; nelle donne incidono sull’insorgenza dell’incontinenza il numero di parti, specialmente vaginali, la menopausa, la chirurgia pelvica ginecologica; nell’uomo la chirurgia prostatica (resezione endoscopica, prostatectomia radicale) e la presenza di ostruzione urinaria dovuta all’ingrossamento prostatico.

Per le donne importanza particolare rivestono il numero delle gravidanze e la modalità dei parti, sia per la compressione prolungata prodotto della testa del bambino sul nervo pudendo che regola la funzionalità dell’uretra e dei muscoli del pavimento pelvico, sia per il trauma che il passaggio del bambino alla nascita produce direttamente sui legamenti e sui muscoli del perineo. 

Secondo le modalità con cui si manifesta, si distinguono i seguenti tipi di incontinenza urinaria: 

Incontinenza urinaria da urgenza (urge incontinence): il paziente riferisce di perdere urine in seguito ad un improvviso, intenso e incontrollabile stimolo minzionale, vale a dire in seguito a “urgenza minzionale”; incrementa con l’età, è presente nei 2 sessi in pari misura, e tocca punte fra il 30 e il 50% oltre gli ottanta anni.

Incontinenza urinaria da sforzo (stress incontinence): il paziente riferisce che la fuga di urina è causata da un aumento della pressione addominale dovuto a sforzi, quali tosse, starnuto, sollevamento di un peso, salto, attività sportiva; è di frequente riscontro nel sesso femminile, rara nel maschio, a meno che non sia stato sottoposto a rimozione chirurgica della prostata.

Incontinenza urinaria mista (mixed incontinence): compresenza dei 2 tipi di incontinenza. In tale situazione è importante capire quale è il tipo prevalente, vale a dire quello che crea più disturbo al paziente;

Incontinenza urinaria da iperafflusso (overflow incontinence): fuga di urine da una vescica cronicamente troppo piena perché incapace di svuotarsi  (residuo post minzionale abbondante). Più frequente negli uomini, in relazione spesso alla Ipetrofia Prostatica ostruttiva inveterata, si osserva anche in donne, nei casi di vescica che ha perso di sensibilità e di capacità contrattile, in seguito ad interventi chirurgici ginecologici o a malattie neurologiche o al diabete mellito.

L’urgenza minzionale, vale a dire la tendenza ad avere improvvisi, intensi e incontrollabili stimoli minzionali può presentarsi con o senza incontinenza, e seconda che il soggetto riesca comunque a contenersi fino a quando accede al bagno, o che non ci riesca e perda urine prima di raggiungere il bagno. L’urgenza è l’espressione clinica dell’eccessiva sensibilità della vescica (vescica ipersensitiva) o della insorgenza di contrazioni vescicali involontarie (iperattività detrusoriale). 

Questi difetti di funzionamento possono dipendere da meccanismi neurogeni, che coinvolgono i circuiti nervosi che regolano la funzione vescicale e uretrale, o miogeni, inerenti la struttura e la funzione del muscolo vescicale (detrusore), o, infine, recettoriali, basati sulla alterazione delle molecole che a livello dell'epitelio vescicale fungono da ricevitori e trasmettitori dei segnali di riempimento vescicale.

Nei casi di urgenza minzionale, accompagnata spesso da pollachiuria (più di 7-8  minzioni nelle 24 ore) e nicturia (necessità di alzarsi la notte per urinare), non giustificata da patologie organiche urologiche, ginecologiche o neurologiche, si parla anche di Sindrome della Vescica Iperattiva  (Overactive Bladder Syndrome)

Fonte: Gabriele Alberto Saracino
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